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mercoledì 13 aprile 2011

Garage Bike Museum

Un DNA caratterizzato dalla passione per le motociclette e per l'agonismo ha spinto i dirigenti del Moto Club Levico Terme Paolo Fraizingher e Sergio Lorenzini a creare il Garage Bike Museum (Museo della Moto) , il primo in Europa nel suo settore ad essere dedicato a tutte le moto dagli anni Settanta fino ai giorni nostri.
Nasce da una collezione privata di moto degli anni Settanta poi integrata con le rivoluzionarie moto giapponesi, moto da gara ed i prototipi a tiratura limitata dai fuori strada alla mitica Vespa che ha movimentato una generazione e l'Italia del dopoguerra.

Entrando nel dettaglio, fra gli oltre duecento esemplari presenti, c'è una sezione dedicata alle moto da competizione con pezzi unici, telaisti europei quali Egli, Segale, Segoni, Arris ecc... quindi una sezione di moto classiche fra le quali spicca la collezione Kawasaki unica nel suo genere in Italia, ma anche altre marche come Suzuki,Yamaha, Bsa, Laverda, Benelli, Moto Guzzi e Bimota.
Non manca poi una parte dedicata alle fuoristrada con le moto che hanno fatto la storia dell'enduro, del motocross e del trial come la Ktm, le Beta, le Swm, le Dkv, le Ossa, le Montesa...


Oltre al museo, disposto su due piani, dove le moto fanno bella mostra statica di sé stesse, vi è anche uno spazio dedicato ad un'apprezzabile Archivio Storico Motociclistico ma sopratutto si vanta il Garage Motor Zone: un ampio spazio antistante di 6000 mq recintato e disponibile per attività collaterali quali: raduni, esposizioni, feste, fiere e quant'altro.

martedì 8 febbraio 2011

The London Motorcycle Museum

Da motoblog apprendo dell'esistenza di un museo privato in cui è raccolta buona parte delle ultime moto costruite nel Regno Unito: si trova in una tenuta agricola di Greenford, appena passato l’aeroporto di Heathrow.
All'interno vi si trovano accatastate delle rarità che neanche la casa madre ha nel suo museo ufficiale. Il merito è di Sir Bill Crosby, concessionario Triumph dal 1978 al 1983, che ne ha collezionate oltre una cinquantina e già premedita di acquistare altri locali e dedicare diverse sale per l’esposizione di queste protagoniste. Presso il London Motorcycle Museum si possono addirittura trovare alcuni prototipi realizzati dalla Triumph sotto il marchio BSA. Bellissimi esemplari di motori con albero a camme in testa e relativa cinghia di trasmissione, sistema semplice e affidabile che ha dovuto cedere il passo all’incalzante tecnologia delle moto giapponesi.


giovedì 4 novembre 2010

BSA tracker

Cay Broendum si è ispirato alla BSA B441 Victor Grand Prix Scrambler per modificare la sua B40WD militare del '69: faro anteriore di un trattore, luce posteriore di una Yamaha TT, ruota posteriore da trial, nuova sella fatta a mano con porta bottiglia e giornale, o asciugamano e costume!